Formazione per Lavoratori Rischio Medio in Azienda, tutto quello che c’è da sapere
Secondo quanto stabilisce il decreto legislativo n. 81/08 (D. Lgs. 81/08 in avanti) all’art.18, il Datore di Lavoro (DL in avanti) ha l’obbligo, tra gli altri, di provvedere ad informare e formare il lavoratore.
Chi è un Lavoratore?
Per poter definire correttamente e senza equivoci una persona come “lavoratore” di un’azienda prendiamo in prestito la definizione che ci da l’art. 2 del D. Lgs. 81/08.
Il citato articolo dice che:
Si definisce lavoratore colui il quale svolge attività presso un’azienda secondo due caratteristiche fondamentali e cioè se svolge la propria attività nei luoghi del committente (DL) e secondo le sue direttive.
Dunque, essendo stato definito inequivocabilmente quale lavoratore dell’azienda, al di là dell’inquadramento contrattuale e del trattamento economico relativo (il lavoratore secondo l’art. 2 D. Lgs. 81/08 può anche svolgere attività senza percepire retribuzione: ad esempio il tirocinante o il volontario), la persona di cui parliamo, dovrà essere adeguatamente informata e formata in base alla sua specifica mansione. Il primo passo infatti è rappresentato dall’informazione del lavoratore, obbligatoria secondo l’art. 36 del D. Lgs. 81/08, noto anche come Testo Unico Sicurezza sul Lavoro (T.U.S.L.).
Il DL infatti deve fornire conoscenze utili a ridurre i rischi dell’ambiente di lavoro ed a saperli gestire, sensibilizzando il lavoratore fornendogli conoscenze necessarie ed utili agli scopi citati.
Il passo successivo, più dettagliato e definito esattamente in base alla mansione che il lavoratore svolge è rappresentato dalla formazione.
L’obbligo in capo al datore di lavoro è dettagliato secondo le logiche dell’articolo 37 che individua i punti focali di questa necessaria, importantissima ed obbligatoria attività.
La formazione del lavoratore, infatti, rende la persona consapevole di come funziona l’ufficio aziendale di Prevenzione e Protezione e lo responsabilizza circa le attività che lo stesso potrà e dovrà svolgere in ogni situazione che possa prodursi durante l’espletamento dei propri compiti.
La formazione del lavoratore rappresenta un diritto per il lavoratore oltre che un momento di crescita ed un suo dovere.
Quanto dura e come funziona la formazione dei Lavoratori?
La durata ed i contenuti della formazione sono stabiliti dall’accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011, proprio in attuazione del citato art. 37 D. Lgs. 81/08 e suddivide codesto percorso nel:
- Corso di Formazione Generale, la quale affronta i concetti ed i temi generali delle logiche di prevenzione e protezione;
- Corso di Formazione Specifica, nella quale parte, più corposa, si parla di condizioni relative alle attività lavorativa con riferimento ai rischi ed ai possibili danni, nonché alle misure da attuare per proteggersi e proteggere gli altri e l’ambiente di lavoro.
Nel dettaglio il corso di Formazione lavoratori generale e specifica di rischio medio è relativa ad aziende che si occupano di:
- agricoltura;
- logistica;
- pesca;
- istruzione;
- silvicoltura
Che prevedono un modulo di formazione generale di quattro ore a cui segue il modulo di formazione specifica di otto ore, per un totale di dodici ore di corso per il rischio medio della formazione dei lavoratori.
Che validità ha l’attestato del corso?
La validità dell’attestato che si consegue ottenendo risultato positivo al test di verifica finale è di cinque anni.
Il lavoratore è obbligato, una volta convocato a presenziare al suddetto percorso formativo che si svolgerà durante l’orario di lavoro.



